José Mourinho ha rotto il silenzio sul suo addio all'AS Roma, rivelando che la sua avventura sulla panchina giallorossa si concluse a livello emotivo il giorno della finale di Europa League a Budapest. L'allenatore portoghese ha dichiarato di essersi sentito 'già morto' al suo ritorno dalle vacanze estive, con il licenziamento formale arrivato solo a gennaio.

"Con la Roma è finita dopo Budapest, quando sono tornato ero già morto", ha detto Mourinho in una recente intervista. "Il giorno della finale a Budapest sono stato esonerato: quando sono ritornato dalle vacanze ero già morto". Queste parole chiare descrivono il distacco avvenuto dopo la sconfitta ai rigori contro il Siviglia, un evento che segnò la fine di un ciclo iniziato con la vittoria della Conference League, primo trofeo europeo del club dal 1961.

Il legame con la tifoseria

Nonostante la separazione, il tecnico ha ribadito il suo legame profondo con il club e i suoi sostenitori. Ha ricordato l'accoglienza di migliaia di tifosi all'aeroporto al suo arrivo, prima di qualsiasi risultato, definendo Roma 'per sempre casa mia'. Ha affermato di aver combattuto per i tifosi e di aver dato tutto, sottolineando che loro hanno capito che lui esisteva solo per la Roma e i romanisti. Un amico procuratore scattò una foto dell'ingresso di Trigoria dopo la vittoria in Conference League, un trofeo che, ha assicurato Mourinho, rimarrà per sempre lì.

Le critiche e le responsabilità

Mourinho ha anche toccato gli episodi controversi della sua gestione, criticando l'UEFA per averlo fatto pagare per incidenti di cui non si ritiene responsabile, in particolare riferendosi all'episodio in aeroporto con l'arbitro Anthony Taylor. Ha ammesso la propria colpa per aver insultato l'arbitro nel garage del Puskás Aréna, accettando la punizione per quello, ma ha negato ogni responsabilità per quanto accaduto in aeroporto con i tifosi e lo stesso Taylor. L'unico commento negativo, ha detto, è stato rivolto all'allora direttore sportivo Thiago Pinto, per il quale si è poi scusato. Ha tenuto a precisare che non parlerà mai contro la Roma o la sua proprietà.

Il futuro e il ritorno all'Olimpico

Ora Mourinho si prepara a un ritorno speciale allo Stadio Olimpico, questa volta da avversario nella prossima partita di Champions League contro il Real Madrid di mercoledì 14 ottobre. Ha detto che sarà la prima volta che andrà a Roma senza il supporto dei tifosi giallorossi e si aspetta rispetto, ma non cori o striscioni. Intanto, la squadra che ha lasciato vive un momento di forma strepitosa: l'AS Roma è prima in Serie A con 6 punti dopo due gare, con 8 gol segnati e nessuno subito. Il prossimo impegno è in trasferta contro il Como l'11 ottobre, un'altra occasione per consolidare la vetta. Il bomber Daniele Malen, con 6 reti in 5 presenze, è l'uomo in più gran forma. I tifosi possono seguire il calendario completo sul nostro calendario e controllare la classifica aggiornata nella sezione classifica. Mourinho, guardando alla Serie A, ha commentato che Malen e i suoi compagni all'Inter faranno fatica in campionato e forse in Coppa Italia, augurandosi che i nerazzurri non migliorino, pur riconoscendone il potenziale.

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