Il calciomercato della Roma ruota attorno a tre nomi: Brandt, Greenwood e Alajbegovic. Negli ultimi giorni si sarebbe mosso direttamente Ryan Friedkin in prima persona per costruire le due operazioni più importanti dell'estate, quelle che riguardano l'attaccante inglese del Marsiglia e il giovane talento bosniaco del Bayer Leverkusen. Parallelamente, al club è stato proposto il profilo di Brandt a parametro zero, svincolato dal Dortmund, ma per lui va fatto un discorso a parte. La strategia della Roma per Greenwood e Alajbegovic è partita dalle famiglie. Come riporta il Corriere dello Sport, il padre-agente di Alajbegovic, Semin, ha già visitato il centro sportivo Fulvio Bernardini, accompagnato da Miralem Pjanic come intermediario, restando colpito dalla proposta giallorossa. E nel frattempo anche il padre di Greenwood ricevuto un report dettagliato su Trigoria: campi, palestra, servizi e soluzioni abitative. Per entrambi esiste già un principio d'intesa con il club. Gasperini spinge con forza su Greenwood, considerato il profilo ideale per garantire qualità alla sua Roma, ma ora arriva la parte più difficile: il Marsiglia chiede 55 milioni di euro e il Leverkusen ne chiede 25. Per arrivare a entrambi bisognerà trattare e, probabilmente, fare cassa con qualche cessione (Soulé è il primo indiziato). Anche il profilo di Brandt, 30 anni e una carriera costruita tra Dortmund e la nazionale tedesca, ha trovato interesse nella dirigenza giallorossa, ma non convince pienamente dal punto di vista tattico. Il trequartista tedesco, svincolato e quindi a costo zero sul cartellino, richiederebbe solo un ingaggio da circa 4 milioni stagionali. La paura però è che non possa integrarsi bene negli schemi di Gasperini: un ostacolo non da poco, che al momento rende la pista complicata nonostante la proposta sia arrivata con forza sul tavolo giallorosso.